Nicolò di Lira (1270-1349), tra Pesaro, Rimini, Mantova e Manchester

Alla John Rylands Library di Manchester si trovano i tre volumi manoscritti delle «Postillae» alla Bibbia di Nicolò di Lira (1270-1349) completati nell’aprile 1402 dal francescano Ugolino di Marino Gibertuzzi da Sarnano, nel convento dei frati minori di Pesaro, per ordine non di Pandolfo III Malatesti di Rimini (come è stato scritto anche di recente, 1988), ma di Malatesta “dei Sonetti” (1366c-1429) del fu Pandolfo II di Pesaro (1325-1373). Lo si ricava dal catalogo (1921) dei manoscritti latini della stessa John Rylands Library. Dove è riportato il testo latino di Gibertuzzi, posto alla fine del terzo volume dell'opera.

Pandolfo III Malatesti (1370-1427) nel 1386 ha sposato Paola Bianca Malatesti di Pesaro, sorella di Malatesta “dei Sonetti”, morta nel 1398 a trentadue anni.
Una figlia di Malatesta “dei Sonetti”, Paola Malatesti, nel 1410 sposa Gianfrancesco Gonzaga (1395-1444) di Mantova.

Gianfrancesco è figlio di Francesco I (1366-1407) e Margherita Malatesti (+1399) di Rimini, sorella di Pandolfo III e di Carlo Malatesti (1368-1429).
Carlo Malatesti a sua volta sposa (1386) Isabetta Gonzaga sorella di Francesco I.
Da Gianfrancesco Gonzaga e Paola Malatesti nasce Lodovico (1412-1478) che nel 1437 sposa Barbara di Hohenzollern, nipote dell'imperatore Sigismondo.

Il nome di Lodovico Gonzaga è legato ai tre volumi manoscritti delle «Postillae» di Nicolò di Lira presenti a Manchester. Egli infatti il 23 marzo 1469 li dona alla biblioteca conventuale di San Francesco di Mantova.

Ai Gonzaga si dicono appartenuti anche i «Libelli antigiudaici» («Tractatus adversus Iudeos») di Nicolò di Lira e Girolamo Ispano (SC-MS. 39) attualmente alla Biblioteca Alessandro Gambalunga di Rimini.
Dai Gonzaga furono poi donati alla riminese Confraternita di San Girolamo che li cedette, dietro pressioni del cardinal Giuseppe Garampi sulla Curia romana (1753), alla Gambalunga (come scrive un suo direttore, Piero Meldini).

Nicolò di Lira, con il suo codice «Super Psalmos», è uno degli autori citati nell'inventario del 1560 conservato a Perugia e pubblicato nel 1901 da Giuseppe Mazzatinti in un saggio intitolato «La biblioteca di San Francesco (Tempio malatestiano) di Rimini» [ora scomparsa], contenuto nel volume «Scritti vari di Filologia» apparso a Roma presso Forzani, Tipografi del Senato, pp. 345-352. Il saggio di Mazzatinti è datato «Forlì, agosto 1901».

Un «Super Psalmos» (recte: «Postilla super librum Psalmorum», 1460) è conservato anche in Malatestiana a Cesena (ora D-VI.3).
Dove incontriamo pure, dello stesso Nicolò di Lira, i commenti al Vecchio Testamento (D.VI.2 e 5).

[*] Nicolò di Lira (1270-1349): "La Postille sur toute la Bible du franciscain Nicolas de Lyre (vers 1270-1349) est l’un des commentaires les plus importants et les mieux diffusés de l’Écriture. Recueillant l’ensemble des traditions exégétiques antérieures et y ajoutant une utilisation considérable de l’exégèse juive, fondée sur une réelle connaissance de l’hébreu et des textes rabbiniques, Nicolas de Lyre procure un instrument de grande qualité pour l’étude de la Bible, même si les contestations (d’ordres très divers) se font bientôt entendre. Mais Nicolas de Lyre n’est pas seulement un bibliste : il participe activement aux discussions théologiques de son époque et renouvelle la polémique". [Louis Burle, Colloque Nicolas de Lyre, 10.04.2009].

Scheda tecnica Nicolò di Lira (1270-1349).
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Antonio Montanari
(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

Aggiornamento, 23.05.2009

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